il Coro "InCanto" debutta al Teatro Bellini di Catania

Domenica 20 Ottobre,alle ore 16:30,  in occasione del gran Galà UNICEF, il coro di voci bianche e giovanile " InCanto " di Scordia, diretto dal Maestro Alessandra Lussi, si esibirà in una performance dedicata ai 30 anni della convenzione ONU per i diritti dei bambini.

Il coro "InCanto" ha ricevuto numerosi riconoscimenti per meriti artistici e si è esibito accanto ad artisti di fama internazionale.

Alessandra Lussi, Maestro preparatore e Direttore  del Coro "InCanto", da anni impegnata nel campo umanitario con UNICEF, docente presso gli istituti di istruzione secondaria di I grado, alterna la professione artistica agli studi medici.

Sul palco, i ragazzi del coro "InCanto"  saranno supportati dall' ensemble strumentale "Belliniana".

Un galà variegato in una cornice mozzafiato, che tra gli ospiti vedrà: Salvo La Rosa, Enrico Guarneri e tanti altri....

Il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza.

Per informazioni e prenotazioni: UNICEF Catania - via Montesano, 15 - Catania tel. 095.320445 comitato.catania@unicef.it
lunedì, martedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13 - mercoledì e giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Una luce sul muro dell' Oscurità

Quando Fabrizio la Monica mi propose di scrivere la colonna sonora di questo cortometraggio, mi fermai a pensare al modo in cui avrei potuto scrivere e interpretare la musica.
Avrei dovuto consegnare la colonna sonora prima di quando effettivamente la consegnai , il motivo era che sarei dovuto partire e una volta in viaggio sarebbe stato impossibile per me sia lavorarci che semplicemente spedirla.
Ovviamente, come spesso accade in questo lavoro, un ritardo non mi permise di inviarla e mi ritrovai su una nave inconsapevole dell’ incontro che avrei fatto da li a poco.
Era venerdì pomeriggio, ero alle isole Eolie e all’ improvviso incontrai Abraham B. Yehoshua,uno scrittore di un talento immenso che non conoscevo bene prima di quel giorno.
Iniziò a parlare dei suoi romanzi ed in particolar modo a raccontare di come aveva scritto: Tunnel.
Il diventare anziani, la perdita della moglie durante la stesura del romanzo, il rapporto con i medici e la perdita della memoria.
Quella sera tornai a casa, era notte, mi sedetti al pianoforte e cominciai a suonare.
Ho riscritto ispirato di nuova luce, come in un vortice di pensieri e immagini che apparivano per creare suoni, suoni che diventavano gran parte dei brani del cortometraggio, scritti  tutti d’ un fiato, in una notte, registrati la mattina seguente e che dopo 24h erano già nella mail di Fabrizio per essere montati sul video.
Sono veramente contento di aver scritto questa colonna sonora, perchè scrivendola, sono diventato pure io una persona migliore.
Non sapevo che tra gli attori ci fossero nomi altisonanti come: Corrado Solari, che ha recitato con Sergio Leone, Giuseppe Tornatore, Carlo Verdone e molti altri.
E adesso, non vedo l’ ora di vederlo pure io finito, non più nel monitor nel mio studio mentre lavoro, ma seduto in poltrona nel grande schermo.

Link al Trailer:

https://www.youtube.com/watch?v=AlKR0sHwUUc&feature=share&fbclid=IwAR1Tw6GjdJT-lkJhEARpbtiQYKBr2qq-b_CAtFj1k70EvyncrEl3kVq_tWU

Il Violinista è Intonato?

Molto spesso ció che anche inconsciamente ci fa affermare che un violinista sia più bravo di un altro non è quante note fa,o quanto le fa veloci, ma quanto queste sono intonate.
La sensazione di malessere che deriva dall’ ascoltare un violinista stonato è pari solo a quella di un brutto mal di pancia,mentre la sensazione di benessere che nasce ascoltando un violinista intonato è pari solo alla fase che l’ uomo vive quando s’ innamora.
Come studiare per migliorare l’ intonazione?
Innanzitutto suonando sempre assieme ad altri musicisti, ascoltando le loro note più delle nostre, specialmente se suonano strumenti a tastiera cercando di sentire la relazione tra le nostre note e le loro.
A casa, studiando sempre le scale e se possibile, farlo con sotto un basso di bordone che suona la tonica.
Per farlo io spesso ho utilizzato un pezzetto di cartone per bloccare il tasto di una tastiera facendogli emettere la tonica come fosse un violoncello.
Questo sistema funziona sia con le scale, sia con i brani da repertorio studiati lentamente.
Ogni qualvolta il tuo corpo ti regalerà una piacevole sensazione di benessere, starai suonando perfettamente intonato e oltre a migliorare come violinista, vedrai più felici tutte le persone che involontariamente ti sentono studiare durante il giorno.

Il Fraseggio e l’ Arte del Bel Canto.

Quante volte ci siamo trovati di fronte ad un brano, non riuscendo a trovare il senso di quello che suonavamo?

Come facciamo a capire quale sia la giusta interpretazione?

La prima cosa da fare è dimenticare di essere violinisti.

Non esiste il violino, non esiste’ archetto, non esiste lo spartito.

Esiste una grande linea sonora, composta da note, pronta ad espandersi per l’ universo.

Il nostro compito è quella di liberarla dalla carta dov’è scritta.

Partiamo dal presupposto che la musica difficilmente nasce nella carta, ma li ci finisce solo come appunto per la memoria.

Quindi difficilmente una melodia sarà composta da “mille note”, ma bensì da un flusso sonoro unico che tocca diverse altezze e durate di suoni.

La cosa più semplice da fare è: cantare

Chiudere gli occhi e cantare quello che da li a poco dovremo suonare.

Il Violino è solo un mezzo, il mezzo più bello creato dal’ uomo per riprodurre in musica le emozioni che abbiamo dentro di noi.

Dobbiamo solo trovare senza paura, il suono che fa vibrare per prima la nostra anima e poi farlo espandere dal violino, non come fosse uno strumento musicale, ma un amplificatore della nostra voce.

Solo allora saremo sicuri che il nostro respiro ci darà i tempi giusti di ogni fraseggio e il nostro suono arriverà a far vibrare  l’ anima di chi ci ascolta.

The secret of sound, the right hand.

Each singer has a different voice.
Each musician has a different sound.
If you play with a 20,000 euro violin, will you really have a sound so different from that if you play with a 2000 violin?
The truth is that the sound timbre, the difference between a musician and another, is not the instrument, but the way of playing it.
The secret of the sound in the violin lies all in the right hand and in the way of discharging the weight in the bow.
What will make the difference in the ears of a listener will not be the fast or slow or vibrate notes that the violinist will make with his left hand, but how it will give him life with his right hand.
To allow the sound to emanate from the instrument and travel in the concert hall, a violinist should never "hold" the bow, but rather lean on it.
Unload the weight of the arm over the bow, keeping the legs firmly planted on the ground.
The right arm in turn must make a circular movement, forming a large semicircle downwards, while distributing the weight from the little finger when it plays to the heel, to the middle when it plays at the tip.
The speed, weight and quantity of bow used are the three factors which, when mixed together, form the sound.
The wiser a violinist is to combine them together, the more the sound that comes out of it will be similar to the one imagined in his mind.
In this regard, in this period I am testing wood-fiber carbon fiber bows.
Finding the right compromise between elasticity and weight, technology has made sure that even medium-sized bows, had the technical characteristics of bows that you could only have had up to yesterday by spending tens of thousands of euros.
Soon I will talk about the carbon fiber and wood bow I am trying out in concerts.